Rhapsody in blue

sabato 27 marzo 2010

Woody Allen: tour italiano con la New Orleans Jazz Band

Woody Allen, il famoso regista statunitense, ha un debole per l’Italia e i suoi abitanti.
Sono numerosissime le visite che il cineasta riserva al nostro paese e non solo per girare i suoi film.
Dal 29 al 31 marzo, infatti, sarà impegnato in tre date del suo nuovo tour con la New Orleans Jazz Band.
Una passione, quella della musica, che Woody coltiva sin dalla sua adolescenza.
In molte interviste egli ritorna spesso sull’argomento, definendo il jazz come suo vero sogno mai realizzato completamente.
Non è la prima volta che il regista si cimenta in un vero e proprio tour concertistico.
Già in passato si era dedicato a questo impegno infarcendo di molteplici date i suoi tour.
Di recente ha dichiarato di stupirsi notevolmente per l’amore della gente dato che: “Come musicista sono mediocre e per questo non capisco come i teatri siano sempre pieni, se non avessi fatto i film non verrebbe nessuno ad ascoltarmi”.
I concerti in programma sono figli dell’improvvisazione, senza scalette o programmi studiati in precedenza.
Spesso ricorrono i pezzi di Sydney Bechet, l’artista preferito del regista.
Ma tanti sono i musicisti che vengono riproposti dalla band.
George Lewis, Jerry Martin, Bunk Johnson per fare qualche esempio.
Woody Allen riguardo al suo lavoro ha recentemente dichiarato: “Per me fare film è terapeutico. Anche se nessuno viene a vederli, io ho comunque il beneficio di vivere in un altro mondo per un anno, senza dover vivere nel mondo reale. La musica è una passione innata, invece.”
Il cinema dunque si riveste di finalità mediche e irreali che poi vengono sfogate tramite la musica che Woody esegue ogni settimana americana a Manhattan con i suoi collaboratori.
Un interessante punto di vista sul cinema e sulla musica da parte del grande regista newyorchese in attesa della prossima fatica lavorativa di cui ancora si sa pochissimo.
Verrà girata a Parigi in estate ma nulla è trapelato del plot e del cast.
Per ora ci si può accontentare della musica Jazz dunque, anche se suonata mediocremente.
Alessandro Frau
http://www.newnotizie.it/2010/03/26/woody-allen-faccio-cinema-per-terapia-meglio-la-musica-jazz/

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