Rhapsody in blue

martedì 27 aprile 2010

Ascona Jazz Festival


Chi ama fortemente il jazz, e in particolare quello caldo di New Orleans, non può perdere l’occasione di partecipare al Festival che si svolge, ormai da 26 anni, ad inizio dell’estate ad Ascona, graziosa località lacustre a due passi da Locarno e da Bellinzona e Lugano nel Canton Ticino svizzero, quasi alla sommità del lago Maggiore poco oltre il confine italiano.
Jazz Ascona Festival, questo il nome ufficiale, in programma quest’anno dal 24 giugno al 4 luglio, costituisce infatti la più importante manifestazione europea dedicata al jazz classico, una maratona musicale di 11 giorni con una programmazione decisamente originale incentrata sulla musica New Orleans e i grandi classici del jazz, ma attenta anche alle novità e alla scoperta di giovani talenti, con oltre 200 concerti e 400 ore di grande musica dal vivo, dove si esibiscono più di 300 tra i migliori solisti e le migliori band del vecchio continente, d’America (Usa, Canada e Brasile) e dell’Australia.
Impossibile fare nomi dall’album d’oro, ma si può affermare con certezza che in questo quarto di secolo sono passati dalla ridente cittadina lacustre i migliori esecutori a livello mondiale di questo genere musicale, e ogni estate l’evento si ripete con vecchie glorie e giovani talenti.
Solo per limitarci all’Italia, qui si sono esibiti in passato due geni come Lino Patruno e Romano Mussolini.
Durante l’anno infatti il giovanissimo direttore artistico Nicolas Gilet, una vera autorità in materia per conoscenza e competenza, percorre i due continenti per assicurare la presenza dei migliori artisti internazionali alla manifestazione.
Il risultato è un festival popolare e festoso, capace di richiamare in dieci giorni parecchie decine di migliaia di appassionati anche da fuori dei confini nazionali (lo scorso anno sono stati 70 mila gli spettatori paganti), a misura d’uomo, dove si ricrea l’atmosfera intima e speciale che si respira di norma nei jazz club, in cui l’emozione passa attraverso il contatto ravvicinato e quotidiano – per mezzo della musica dal vivo – tra gli artisti e il pubblico.
Jazz Ascona non sono soltanto i concerti serali allestiti nei cinque palchi sul lungolago che dall’imbrunire si protraggono in un clima umano riscaldato fino a notte inoltrata, ma per undici giorni tutto il paese si trasforma in una fucina musicale legata a questo genere.
Bar e ristoranti ospitano piccole band per allietare i loro clienti e parecchi artisti, mai sazi di suonare, si esibiscono durante il giorno lungo strade e piazzette in concerti improvvisati, magari tra artisti che nemmeno si conoscono.
Magia del jazz.
Ci sono le messe gospel, jam session, omaggi tematici a grandi artisti del passato, i workshop e le mostre fotografiche specializzate, i negozi di vendita per libri, cd e vecchi dischi di vinile ormai introvabili, cose per collezionisti dal palato raffinato, le grandi parate di apertura e di conclusione della manifestazione con la sfilata di tutte le band presenti, cioè centinaia e centinaia di artisti di tutti i colori, gli innumerevoli premi speciali, tutte occasioni buone per fare musica.
Permetteteci un’unica citazione.
Nel 2008 tra i premiati c’è stato Father Jerome LeDoux, per 17 anni carismatico parroco della St. Augustine Church di New Orleans, la più vecchia chiesa cattolica nera d’America, visitata e lodata nel 1987 anche da papa Giovanni Paolo II.
Questa chiesa fu fondata nel 1834 da due ex schiavi a due passi dal quartiere a luci rosse della città e culla del jazz, dove sono nati artisti come Louis Armstrong.
Ben presto la chiesa divenne il punto di aggregazione della comunità afroamericana locale per pregare e cantare assieme: dalla mescolanza di musica religiosa, canti gospel e brass band si può dire che sui suoi banchi sia germogliata la musica jazz.
Per ricambiare Father LeDoux ha celebrato in una chiesa di Ascona una messa gospel con la collaborazione del cantante e organista ufficiale e di nove coristi della St. Augustine Church: una cosa da far accapponare la pelle per due ore ai fortunati presenti, che ricorderanno l’evento per tutta la vita.
L’edizione di quest’anno è dedicata in particolare ai grandi personaggi classici del jazz mondiale, quelli definiti in genere e semplicemente dagli addetti ai lavori come standard, con l’intento di rivalutare un repertorio straordinario ma ancora ricchissimo di spunti.
Impossibile fare l’elenco dei partecipanti, anche soltanto limitandosi ai big boss: si rischierebbe di fare una rubrica del telefono.
Ma qualche nome, doverosamente, va fatto, pescando qua e là, sapendo comunque di fare torto al merito di tutti gli altri.
Ad aprire, il 24 giugno, sarà la SWR Big Band e la cantante brasiliana Paula Morelebaum con un concerto basato sui grandi successi della bossanova e della musica del Brasile.
Il 26 verrà consegnato l’Ascona Jazz Award 2010 ai batteristi di New Orleans Herlin Riley e Shannon Powel, interpreti che meglio incarnano al momento l’anima musicale della città sul delta, a cavallo tra fedeltà alla tradizione e apertura alla contemporaneità.
La giovane ma affermata big band del trombettista svizzero Dani Felber sarà protagonista il 27, presentando alcune composizioni originali.
Concerto molto atteso il 28 per il tributo a Rosemary Clooney, la famosa cantante americana zia dell’attore George Clooney, rievocata dalla cantante Nicki Parrottt e dal trombettista mainstream numero uno al mondo Warren Vachè.
Evento da non perdere per gli amanti dello swing quello che il 30 vedrà riuniti gli Statesmen of Jazz, con alcuni tra i più affermati solisti americani come il batterista 77 Michey Roker che ha suonato nella sua lunghissima carriera con quasi tutti i mostri sacri del jazz.
Clou della manifestazione si registrerà infine il 2 e 3 luglio con le esibizioni di uno dei più grandi chitarristi jazz viventi, il francese-gitano Biréli Lagrène, che renderà omaggio a Django Reinhardt, la prima superstar europea del jazz, di cui Legréne è uno dei massimi interpreti contemporanei.
Ampio spazio durante la rassegna verrà poi riservato anche ad altri generi musicali, come gospel, bolgie-woogie, il vecchio blues e naturalmente le brass band, come la più giovane marching band di New Orleans che porterà per la prima volta in Europa il suo sound esplosivo e ribelle.
Nonostante le sue ridotte dimensioni, Ascona vanta una ricca e consolidata tradizione culturale. Questo golfo rivierasco inondato di luce mediterranea (qualcuno lo ha definito il golfo più settentrionale del Mediterraneo), con alle spalle una trina verde di colline (e più indietro ghiacciai perenni e vette alpine mozzafiato) e di fronte le isole di Brissago, ha attirato infatti da sempre artisti di ogni genere da mezzo continente.
A fine 1800 sull’isola maggiore di Brissago, oggi uno dei parchi botanici più suggestivi del Ticino, una baronessa russa aveva dato vita ad un cenacolo artistico, capace di affascinare anche lo scrittore irlandese James Joyce, facendolo smuovere dalle brume d’Oltremanica.
Ai primi del 1900 invece in questa terra dove la palma alligna a fianco del castagno, fra i muri a secco crescono l’agave e la mimosa e l’aria profuma di gelsomino e di camelie, richiamò da mezza Europa utopisti, rivoluzionari, filosofi, psicoanalisti e artisti di ogni genere per dare vita alla comune di Monte Verità, dove poter vivere in anarchia e libertà secondo i propri canoni naturistici, salutisti e vegetariani, primi esponenti lo psichiatra svizzero Karl Gustav Jung, seguace di Freud, e lo scrittore tedesco Hermann Hesse, Nobel per la letteratura nel 1946.
Oggi sul Monte Verità cresce l’unica piantagione europea di tè verde, a riprova della peculiarità del suo clima. Dagli stretti vicoli dell’antico borgo di pescatori trassero poi ispirazione i pittori russi Alexei Jawlensky e Marianne Werefkin, protagonisti di primo piano della rivoluzione espressionista.
Da non tralasciare la visita ai numerosi musei asconesi, come da non perdere le Settimane Musicali, rassegna di musica classica giunta al sessantaduesimo anno di vita e ospitata in una sala capace di 1.200 posti.
Per la sua posizione Ascona si presta a numerose escursioni: la vicinissima Locarno, sede di un prestigioso festival cinematografico estivo, con il castello visconteo, la città vecchia e la piazza grande; Bellinzona, capoluogo cantonale del Ticino, dominata da tre castelli medievali, riconosciuti per la loro importanza dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità; l’elegante Lugano, sul lago omonimo; la verdissima Valle Verzasca, la cui diga iniziale, alta 200 metri, viene usata per i salti di bungy jumping più alti del mondo; l’area naturalistica umida delle Bolle di Magadino e tante altre.
Info: http://www.jazzascona.ch/
Informazioni turistiche:
Ufficio Turistico Lago Maggiore tel. 0041 91 791 00 91,
info@ascona-locarno.com

FONTE : http://www.quotidianoviaggi.com/ita/news/Concerti/&id=18924

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