Rhapsody in blue

venerdì 30 aprile 2010

Parma Jazz Festival 2010

Sarà una grande festa lunga una settimana quella che accompagnerà la prima edizione del Parma Jazz Festival.
Non solo sfileranno, offrendo performance di altissima qualità, grandi artisti internazionali, ma ci sarà spazio anche per eccellenti musicisti locali e per momenti di notevole coinvolgimento collettivo.
"Parma - spiega il Sindaco Pietro Vignali - è pronta a ospitare un grande laboratorio artistico e creativo, che parte da Parma Jazz Festival, ma va ben al di là, coinvolgendo emergenti realtà locali, artisti promettenti e naturalmente tanti appassionati di musica.
Proprio perché abbiamo nella cultura una delle nostre vocazioni e una delle nostre eccellenze, abbiamo deciso di scommettere su un grande evento, che, come il Festival Verdi, sarà capace di ampio coinvolgimento collettivo.
Mettendo a confronto grandi maestri e giovani promesse in performance di notevole intensità, vogliamo, insieme, regalare alla città alcune giornate di musica di qualità e ai giovani musicisti un’opportunità di confronto e di crescita: Parma sarà una cornice ideale, un "teatro" naturale per ospitare un evento di questo genere".
"La rassegna Off, le masterclass, gli appuntamenti gratuiti, gli aperitivi - sottolinea l'Assessore alla Cultura Luca Sommi - spiegano il nostro impegno per favorire il coinvolgimento dei parmigiani a un evento che coniugherà artisti affermati e giovani promesse, punti di riferimento importanti nel panorama musicale mondiale e nuove scommesse locali.
Vogliamo andare oltre l'idea di evento, per costruire un percorso in cui qualità, senso e formazione diventino, come in tutta la nostra progettualità, ingredienti speciali per una ricetta che sia sempre di alto livello.
Come abbiamo già spiegato, per tanti motivi questo primo grande festival internazionale dedicato al jazz è destinato a scrivere un ulteriore, fondamentale capitolo nella programmazione culturale della città.
Per alcuni giorni, dunque, si vivranno e si respireranno letteralmente le atmosfere e le vibrazioni profonde del jazz”.
JAZZ OFF - La rassegna Parma Jazz Festival Off avrà inizio a partire dal 2 maggio.
Questa sarà dunque una parte significativa del Parma Jazz Festival 2010 (nato in sinergia tra Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e Twins Music Enterprises Corporation), che, alla sua prima edizione, prende il via già con una ricchissima ed articolata offerta musicale.
Parma Jazz Off preparerà - per così dire - la città alla maratona artistica che dal 5 all’8 maggio vedrà sfilare i più grandi nomi del Jazz di oggi, sotto la guida artistica di Antonio Ciacca.
Gli appuntamenti di PJF Off (dal 2 all‘8 maggio) si presentano come una serie di eventi collaterali di grande qualità, performance in chiave jazz di importanti nomi del panorama musicale ed artistico italiano.
MusicoMedians in Jazz, Carlo Atti Quartet, Django’s Fingers Trio, Andrea Dondi Quintet e Pampa Pavesi Open Jazz Quintet, saranno i protagonisti di questi incontri, tutti ad ingresso libero che si svolgeranno in parte presso Casa della Musica e in parte sotto i Portici del Grano.
Da ricordare anche il nuovo lavoro discografico “Live!” degli Open Frontiers Trio (Raimondo Meli Lupi, Gianmarco Scaglia e Sandro Ravasini) che apriranno la rassegna PJF Off domenica 2 maggio (ore 21.30) con un concerto ad ingresso libero, alla Casa della Musica.
Partner di Parma Jazz Festival Off sono: Fondazione Teatro Regio di Parma, Camera di Commercio di Parma, Real Group, Ascom Parma, Parma Motors – Concessionaria BMW e MINI di Parma e Fidenza, Enìa e Pro Music S.r.l., Gran Caffè Orientale.
APERITIVI JAZZ - La città si animerà dunque grazie alle suggestive atmosfere del jazz, coinvolgendo davvero tutti i parmigiani nel segno della grande musica d'autore.
La festa comincerà nel cuore della città, nel Gran Caffé Orientale, partner dell’iniziativa, che proporrà aperitivi e musica in tema col Festival.
MASTERCLASS E ALTRI APPUNTAMENTI GRATUITI
Spazio anche alle masterclass.
I tre appuntamenti legati alla didattica saranno solo un anticipo di quanto si sta già strutturando per il prossimo anno.
Collaborazioni con importanti partners internazionali daranno vita a uno degli appuntamenti più importanti relativi alla didattica della musica afroamericana in Italia.
La prima delle masterclass di quest'anno (venerdì 7 maggio ore 14) sarà tenuta da Spike Wilner che guiderà il pubblico lungo un percorso mirato a rivalutare lo Stride Piano ed i suoi maggiori interpreti: James P. Johnson e Willie The Lion Smith, della cui musica lo stesso Spike Wilner - pianista e Direttore Artistico dello Smalls Jazz Club di New York - è ritenuto uno dei massimi esperti.
Sabato 8 maggio (ore 14) si terrà la masterclass condotta da Frank Tiberi, uno dei più prestigiosi didatti sulla scena internazionale che ci svelerà segreti della musica di Coltrane.
Tra gli allievi di Tiberi figurano Joe Lovano e George Garzone.
Il terzo appuntamento (sempre sabato 8 maggio, alle ore 17) che seguirà il filone delle masterclass, sarà la proiezione del film-documentario “Chops” sull'insegnamento del Jazz in America.
Tutti gli appuntamenti qui descritti si svolgeranno presso l’Auditorium del Carmine (Via Eleonora Duse, 1 – Parma), con ingresso gratuito.
L’invito alla partecipazione è rivolto agli allievi dei conservatori e ai musicisti ed artisti interessati, ma anche a tutti coloro che vorranno cogliere l’occasione per seguire appuntamenti che vedranno protagonisti nomi d'eccellenza del panorama Jazz contemporaneo.
Per info: 0521/218338.
Sono previsti, inoltre, tanti altri appuntamenti gratuiti.

http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=CSP&pdi=32351


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Mercoledì 5 maggio all’Auditorium Paganini, Antonio Ciacca, direttore artistico del Festival, presenta il suo ultimo lavoro discografico ”Lagos Blues” con la sua working band affiancata per l’occasione da Joe Locke al vibrafono.
All’Auditorium Paganini, Dianne Reeves, una delle cantanti più prestigiose al mondo, con la sua versatilità interpretativa, i mezzi vocali ed espressivi di cui dispone, che le permettono di confrontarsi con repertori diversi, di riprendere in chiave personale la tradizione del canto jazz, così come di cimentarsi con il rhythm’n'blues e il pop più sofisticato, facendo di ogni sua esecuzione un capolavoro.
Il programma prosegue nella Sala Verdi, Starhotels Du Parc, con l’Ohio Youth Jazz Orchestra, diretta da Todd Stoll e composta dai migliori allievi delle scuole superiori dell’Ohio, che presenta il repertorio di Duke Ellington, dagli anni ‘30 agli anni ‘70.
A chiudere la serata sempre nella Sala Verdi, Starhotels Du Parc il quintetto del chitarrista Lucio Ferrara con Michael Mwenso, trombone, Spike Wilner piano, Patrick Boman, contrabbasso e Nicola Angelucci, batteria.
Giovedì 6 maggio, all’Auditorium Paganini, uno dei principali musicisti del jazz pre-bebop Ken Peplowski Quartet con ospite Bucky Pizzarelli, ci fa fare un viaggio nella Swing Era quando il jazz si ballava.
A seguire il trio di Marcus Roberts, con la sua filosofia legata all’improvvisazione, al profondo rispetto per i grandi maestri del jazz e della musica classica, che gli permette di fondere tutti gli stili della grande musica di ogni epoca con un talento e un’inventiva straordinaria.
La serata prosegue nella Sala Verdi, Starhotels Du Parc, con l’Ohio Youth Jazz Orchestra, diretta da Todd Stoll e il quintetto del chitarrista Lucio Ferrara.
Venerdi 7 maggio all’Auditorium del Carmine masterclass dedicata allo Stride Piano, diretta da Spike Wilner che ha appena pubblicato un libro di trascrizioni di James P. Johnson il creatore dello stride piano.
All’Auditorium Paganini, Wess Anderson, con il suo quintetto, presenta un programma dedicato alla musica di Charlie Parker.
A seguire la Woody Herman Orchestra, diretta da Frank Tiberi.
L’Orchestra che si basa su un gruppo di grandi solisti incoraggiati ad esprimere se stessi, attraverso un repertorio di oltre cento arrangiamenti, ha inciso più di 300 album, è in continua attività.
Consueta conclusione di serata nella Sala Verdi, Starhotels Du Parc, con l’Ohio Youth Jazz Orchestra, diretta da Todd Stoll e il quintetto del chitarrista Lucio Ferrara.
Sabato 8 maggio, giornata conclusiva del festival, si apre all’Auditorium del Carmine con la masterclass di Frank Tiberi sull’ eredità di John Coltrane.
Prosegue sempre all’Auditorium del Carmine con la proiezione, in anteprima italiana di ”Chops” – un film-documentario sull’insegnamento del Jazz in America, al quale segue il concerto della Ohio Youth Jazz Orchestra.
Al Teatro delle Briciole, lo Standards Trio di Kurt Rosenwinkel.
Accanto a lui in questo trio, l’esperto contrabbassista Eric Revis, brillante musicista che ha collaborato tra gli altri con Betty Carter, Billy Harper e Brandford Marsalis, e dal solido Rodney Green alla batteria, che ha collaborato tra gli altri con Mulgrew Miller, Seamus Blake e Diana Krall
A seguire, sempre al Teatro delle Briciole, The Four Brothers.
The Four Brothers è il nome del secondo gruppo costituito da Whoody Herman nel 1947.
Il repertorio del gruppo presenta arrangiamenti dell’era be-bop suonati con precisione, buon umore e buon spirito.
A Parma si esibisce il gruppo composto oltre che dalla sezione ritmica della Woody Herman Orchestra, dal sassofonista tenore e soprano Frank Tiberi, da anni membro e direttore della Whoody Herman Orchestra, e da altri tre sassofonisti che sono stati anch’essi membri della Whoody Herman Orchestra: i due sax tenori David Riekenberg e John Nugent ed il baritonista Mike Brignola.
Il festival si conclude nella Sala Verdi, Starhotels Du Parc, con l’Ohio Youth Jazz Orchestra, diretta da Todd Stoll e il quintetto del chitarrista Lucio Ferrara.
Fonte http://blog.lamiaombra.it/2010/04/24/parma-jazz-festival-dal-5-all8-maggio-2010/

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