Rhapsody in blue

venerdì 14 maggio 2010

Il conte Dracula ed i Jazz Festivals svizzeri

Roberto Dell'Ava

Nella a me vicina Svizzera la musica jazz gode di un interesse e di un seguito invidiabili:
ci sono diversi festival estivi, Zurigo, Lugano, Berna e Ginevra hanno club e associazioni in grado di programmare concerti durante l'intero anno, la radio e la televisione danno ampio risalto a personaggi e musiche dei nostri eroi.
Accanto a festival di tendenza free come il biennale che si svolge a Poschiavo (quest'anno è di riposo), o di assoluta fedeltà alla tradizione come Ascona, c'è il trentennale festival di Willisau, magnifico per la coerenza nella programmazione e la bellezza della location.
Per moltissimi anni anche l'Estival Jazz di Lugano, l'unico completamente gratuito, ha svolto una funzione di richiamo importante per gli appassionati ticinesi e lombardi; da Piazza della Riforma sono transitati Miles, Jarrett, Henderson, Roach, Corea e moltissimi altri personaggi straordinari. Da una decina di anni però il festival ha ripiegato su scelte commerciali e di comodo: il risultato di un pubblico traboccante è così più facilmente raggiunto ma la qualità e la tradizione sono andate perdute.
Anche quest'anno il cast è una sequenza di nomi discutibili, spazianti dalla fusion alla world con qualche musicista qua e la più interessante, ma complessivamente e nonostante il tono auto-celebrativo dei comunicati, del tutto di secondo piano.
A dare retta a Jacky Marti (uno dei due organizzatori) sembra che a Lugano ci sia il meglio del jazz mondiale, vi invito invece a scorrere i nomi del programma per provare il mio stesso sconforto...
Ma se Lugano è comunque grazie agli sponsor un festival gratuito (a proposito, non so per voi ma per me avere come sponsor una banca svizzera lascia la coscienza inquieta...) i ricchi possono pigiarsi alla cassa del festival di Montreaux: programma alla mano potranno scegliere i posti per vedere il noto jazzista Phil Collins alla modica cifra di 380 franchi svizzeri, o, in alternativa, Katie Melua a 240 franchi.
Informo gli emiri arabi che purtroppo (o incredibilmente) i biglietti a 220 franchi per vedere Mark Knopfler sono già esauriti.
Certamente è vero che il costo della vita nella confederazione elvetica è di gran lunga maggiore rispetto al nostro ma qui siamo al limite della circonvenzione di incapaci.
Da qualche anno è nato un nuovo festival nel cuore delle Alpi e a due passi da casa mia.
Si tratta del festival di St. Moritz, quattro week-end dalla metà di luglio alla metà di agosto con un programma di tutto rispetto che vede in James Carter, Brad Mehldau e Jacky Terrasson le proposte migliori.
Negli ultimi anni la località dell'Engadina è divenuta meta preferita dei nuovi ricchi russi, oltre che dei facoltosi brianzoli.
Fa specie pertanto vedere che il prezzo per Mehldau scende dai 240 franchi di Montreaux ai 135 (circa 95 euro) di St. Moritz.
Un declassamento che io, unitamente ai mafiosi russi e a gli evasori italiani, fatico a tollerare soprattutto in considerazione del fatto che l'intero festival di St. Moritz si svolge al “Dracula Club”.
Il solito vampiro scansafatiche...

fonte http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=11023

www.montreuxjazz.com
http://new.estivaljazz.ch
www.festivaldajazz.ch
www.jazzwillisau.ch
www.jazzascona.ch

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