Rhapsody in blue

mercoledì 5 maggio 2010

Padova Jazz Club : Rassegna"Piove...in Jazz"

Il Padova Jazz Club in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Piove Di Sacco presenta la rassegna
"PIOVE...IN JAZZ" :
cinque appuntamenti live con il jazz che scandiranno i ritmi dell'estate piovese.

Venerdì 16 luglio 2010
Original Perdido Jazz Band (dixieland)
Mitica Jazz Band veronese con alle spalle cinquant'anni di attività concertistica!

Tromba-Narratore/Canto -Giannantonio Bresciani
Trombone -Saulo Agostini
Clarinetto-Federico Benedetti
Piano- Francesco Agostini
Banjo- Gianni Romano
Contrabbasso -Maurizio Rozzoni
Batteria -Piero Delia
Voce-Caterina Dal Zen

La Original Perdido Jazz Band prende il nome da una della vie di New Orleans (la Perdido Street nel quartiere di Storyville) ed è la più longeva delle formazioni jazz veronesi (1950; fondatori: il trombettista Giannantonio Bresciani detto Sabù ed il banjoista Gianni Romano).
Il repertorio si basa su musiche pervenute dalla prima discografia del periodo post-bellico e degli anni ‘50, particolarmente quella di Louis Armstrong Hot Five – Hot Seven, suonate nello stile “New Orleans”, ossia in un modo istintivo, aggressivo, vibrante, capace di ricreare le piacevoli, calde, sensuali atmosfere del primo jazz dei negri d’America.
La formazione è impegnata nella divulgazione del jazz tradizionale e, in oltre cinquant’anni di attività , ha tenuto più di mille concerti offrendo un valido progetto educativo per le scuole, di natura informativa di avviamento alla migliore comprensione della musica jazz, intitolato
“il jazz e le sue origini: c’era una volta New Orleans”.
La Original Perdido Jazz Band si esibisce nella formazione tipica del dixieland (tromba, clarinetto/sax e trombone sostenuti da una ritmica costituita da banjo, contrabbasso, batteria e piano), privo di arrangiamenti d’effetto, ma con una certa inclinazione all’improvvisazione, singola e collettiva, producendo così il “sound” che la caratterizza.
Ospite di festival, stagioni musicali, a livello regionale e nazionale, la Original Perdido Jazz Band ha partecipato con successo a competizioni internazionali, quali il T.I.M. (Trofeo Internazionale della Musica) VIII Edizione 1998-1999, dove si è qualificata per le finali di Roma aggiudicandosi il 1° Premio-Jazz (18 Giugno 1999).
La Original Perdido Jazz Band ha pubblicato tre CD, di cui il secondo in occasione del centenario della nascita di Louis Armstrong: “Happy Birthday Satchmo”.
Pur avendo superato la boa del mezzo secolo, la Original Perdido Jazz Band non smette di mettersi in discussione e, peraltro senza sconvolgimenti radicali, di rinnovarsi.
Il rinnovamento s’identifica in un allargamento del repertorio, sempre nel segno della guida spirituale di Louis Armstrong, dal più puro stile New Orleans ad aperture di marca Swing.

Venerdì 23 luglio 2010
Max Amazio Group
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MAX AMAZIO -chitarra
UGO BONGIANNI-piano
ANDREA COZZANI-basso
ANTONIO FERRUA-batteria
Max Amazio Group:
Formazione dal grande impatto espressivo, molto attenta alla comunicabilità delle sue performance nelle quali, pur lasciando ampio spazio all’improvvisazione creativa e alle molteplici influenze musicali, una su tutte quella partenopea, segue un sentiero fatto di colori e sfumature che si palesa chiaramente nella sua musica. ( La Repubblica )
Band di chiaro stampo jazzistico che non disdegna l’interazione e la contaminazione dalla musica etnica dai chiari colori partenopei. (Il Tirreno)
Il Max Amazio Group rappresenta una realtà toscana che
affronta un repertorio fatto di composizioni originali che spazia dall’ easy-listening al jazz di ricerca.
Il suo stile si riesce difficilmente ad omologare conun’unica etichetta, ma forse è proprio questa la caratteristica migliore di questa band. (La Nazione)
"Tecnicamente Max sembra essere molto ispirato da Pat Metheny, ma le sue composizioni sono molto varie e attingono da diversi filoni e stili del jazz e non solo. ...indubbie le sue qualità come chitarrista e, soprattutto, come compositore."
(Simone Gianlorenzi per la rivista CHITARRE)

Venerdì 30 luglio 2010
ALMA SWING Quintet
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Fresco e swingante quintetto Hot ,ALMA SWING renderà omaggio al grande chitarrista gitano Django Reinhardt , non tralasciando qualche sapida escursione musicale nella canzone italiana d'autore degli anni '50
LINO BROTTO-chitarra solista
MATTIA MARTORANO-violino
ANDREA BOSCHETTI-chitarra ritmica
DIEGO ROSSATO-chitarra ritmica
BEPPE PILOTTO-contrabbasso
Singolare esperienza di ricerca musicale, Alma Swing recepisce una tradizione tipicamente europea, quale è stata tra anni Trenta e Quaranta, ed é a tutt'oggi, l'hot jazz, contaminato dalla cultura nomade manouche del nord Europa, dalla mondanità parigina e dalla swing craze afro-americana.
Nondimeno, defilandosi dall'esperienza d'oltre oceano, Alma Swing raccoglie le basi estetiche di un jazz a corde specificatamente europeo (legato al chitarrismo di Django Reinhardt e alla finesse di Stéphane Grappelli), aprendone alla modernità i contenuti più peculiari, a cominciare da repertorio, prassi esecutiva, strumentazione tipica, sovrapposizione dell'idioma jazzistico e gitano, etc.
Le suggestioni di un'epoca, impresse nel vinile, nella voce dei grammofoni, nelle foto di repertorio retaggio della belle époque, si condensano in Alma Swing nella silhouette dell'orchestra rétro e in un organico acustico in cui sono protagonisti le tipiche chitarre manouche ed il violino.
Sensibile alla più che mai attuale renaissance di una tradizione rimasta intatta nelle nuove generazioni di musicisti e di una pagina epocale della storia del jazz (presente finanche nel sonoro del moderno circuito cinematografico), l'ensamble emerge quale voce importante nella compagine musicale italiana a rinverdire le sonorità che hanno alimentato la cultura e l'immaginario più vicini all'uomo contemporaneo e che certamente hanno inciso sul moderno sentire europeo

Venerdì 6 agosto 2010
FABRIZIO GAUDINO Quartet
Trombettista dal linguaggio musicale colto e raffinato Fabrizio Gaudino dedicherà il concerto al sublime jazzista italo-americano Tony Fruscella

FABRIZIO GAUDINO-tromba & Flicorno
DANILO MEMOLI-piano
LUCA PISANI-contrabbasso
ORESTE SOLDANO-batteria
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TONY FRUSCELLA/Atlantic
http://www.repubblica.it/supplementi/musica/19990325/recens.html
Aveva un suono di tromba soffice, malinconico, voluttuoso e spesso di sconfinata tenerezza il tormentato Tony Fruscella, oriundo italiano del New Jersey perseguitato dalla sorte fin dalla nascita.
La sua storia è un melodramma che farebbe la gioia di uno sceneggiatore di film tragici e lacrimosi.
Nato nel 1927, cresciuto all'orfanotrofio, autodidatta con la musica come unica consolazione, Fruscella a 15 anni studia seriamente il jazz.
In piena bebop-era, il sofisticato stilista della tromba suona con Lester Young, Gerry Mulligan, Stan Getz e Brew Moore, rimanendo sempre un "musicista per musicisti".
Troppo tardi, nel 1955, registra il primo album a suo nome, questo, che è bellissimo, commovente e fresco di una modernità allora agli inizi.
Sette dei nove brani sono firmati dal trombettista e arrangiatore Phil Sunkel, un altro sottovalutato, e il suo bop elegante è un altro pregio del disco.
Accompagnano da un affiatato settetto in cui spiccano Allen Eager al sax tenore e Bill Triglia al piano, Fruscella suona con una grazia e un lirismo degni dei Bix Beiderbecke, Chet Baker e Miles Davis d'annata.
Ma sfoggia una personalità tutta sua, che avrebbe meritato uno sviluppo più armonico e longevo. Invece, sopraffatto da alcool e droghe, il povero Tony si ammala poco dopo e, a soli 28 anni, sparisce dalla scena del jazz.
Sopravviverà solo e dimenticato da tutti fino al 1969, senza ricevere riconoscimenti postumi. L'album Atlantic resta in pratica l'unico mezzo per (ri)ascoltare con piacere intatto un poetico, sublime Tony Fruscella e immaginare cosa avrebbe potuto regalare ancora agli intenditori, se il solito eccesso di frustrazione e autoannientamento, tipico del jazz di quegli anni, non l'avesse ridotto troppo presto al silenzio.
Per fortuna c'è questo piccolo capolavoro d'incorrotta purezza.
Giacomo Pellicciotti
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Venerdì 13 Agosto 2010
DAVIDE BRILLANTE Quartet

DAVIDE BRILLANTE-chitarra
MARCO FERRI-sax tenore
MIRKO SCARCIA-contrabbasso
VITTORIO SICBALDI-batteria
Chitarrista jazz di acuta sensibilità musicale Davide Brillante si laurea in
“Chitarra Jazz” con 110/110 al Conservatorio di Adria A.Buzzolla presentando la tesi “Considerazioni sul siglato Jazzistico e sue applicazioni nello studio della chitarra Jazz” .
Insegna al Conservatorio di Adria in qualità di Assistente di Antonio Cavicchi nel triennio di Chitarra Jazz.
Collabora come chitarrista nella UJB Big Band di Vignola e la Inner Jazz Orchestra di Bologna con le quali partecipa a diversi Festival come Vignola Jazz In’It e Paradisino Jazz.
2001 : Vincitore del Terzo Concorso Internazionale "Isole Borromee" per la categoria Jazz.
Finalista al concorso "Iceberg 2003" per giovani compositori.
Con Marco Ferri forma un quartetto stabile con cui vince il Concorso Nazionale per Giovani Talenti “Moncalieri Jazz 2007” .

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