Rhapsody in blue

mercoledì 19 maggio 2010

Young Jazz Festival 2010


Le note di “Young Jazz Festival” quest’anno si faranno sentire con più energia e vitalità.
Dialogheranno con l’arte e saranno itineranti, perché si ascolteranno nei musei del territorio. Verranno accompagnate da degustazioni di Sagrantino e pacchetti turistici sulle note del jazz. Saranno supportate da importanti collaborazioni e spiegate con incontri di approfondimento tenuti dai musicisti ospiti.
Faranno da colonna sonora per tutto il giorno e infine saranno fissate con immagini da promettenti fotografi.“Young Jazz” conferma quindi di essere un festival dinamico, fresco e giovane, soprattutto perché dedicato ai nuovi talenti della musica jazz e non solo.
La manifestazione, che si svolgerà dal 28 maggio al 2 giugno prossimi come sempre a Foligno e quest’anno anche a Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello e Trevi, con l’edizione 2010 raggiunge l’importante obiettivo dei sei anni di attività.
Un periodo sufficiente a decretare un notevole successo di pubblico e di critica, che gli ha permesso di raccogliere ottimi consensi per carattere e qualità, e grazie al quale il Festival si è affermato come una realtà importante nel panorama jazzistico nazionale e internazionale. Salutata sin dall’esordio come un’iniziativa originale e dalla forte spinta propulsiva, in questi anni di attività il Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Young Jazz, è divenuto palcoscenico privilegiato per tutto quel filone di ricerca musicale che sempre più, in Italia come nel resto d’Europa, sta sfornando artisti e progetti quanto mai interessanti.
Un Festival nato e cresciuto a Foligno, con il sostegno dell’Amministrazione comunale e di altre realtà associative della città, il quale può registrare uno sviluppo costante che ha anche portato lo scorso inverno all’organizzazione della prima rassegna invernale “Young Jazz Countdown”, pure questa archiviata già con un incoraggiante ottimo bilancio di partenza.
Riconoscendone la validità, lo spirito d’innovazione e la continua tensione verso la sperimentazione, alcune istituzioni umbre da subito hanno sposato il progetto di “Young Jazz” ed anche altre che si sono aggiunte successivamente lo sostengono nei suoi obiettivi.
L’evento è oggi organizzato in collaborazione con la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Bevagna, Foligno, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello e Trevi, la società Sistema Museo e con il patrocinio di Umbria Jazz.
La rassegna, di straordinaria originalità, presenta anche quest’anno nuove formazioni e nuovi progetti musicali che si stanno affermando, sia in Italia che all’estero (Europa e Americhe), seguendo gli orizzonti più interessanti nella ricerca e nella sperimentazione in ambito jazzistico e dintorni.
Accanto alla scoperta dei nuovi talenti, “Young Jazz” permetterà ancora una volta la realizzazione di progetti originali, a volte vere e proprie rarità, che vedono la presenza di giovani musicisti a fianco di nomi già affermati.
L’edizione 2010, la sesta, propone anche importanti novità. La prima, più evidente, è la nascita di “YOUNG JAZZ MUSEUM” (29 maggio - 2 giugno).
Questa sezione si presenta come l’evento nell’evento, un connubio tra arte, musica e cultura, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Young Jazz e la società Sistema Museo per promuovere e valorizzare lo straordinario patrimonio museale dell’Umbria e che permette al Festival di diventare itinerante.
Il progetto porta la “musica jazz e dintorni” nei musei principali del territorio, per scoprire risvolti inediti ed insoliti dei musicisti e della loro arte.
L’arte incontra la musica in cinque prestigiose località che ospitano presso i loro musei altrettanti concerti pomeridiani dalle ore 17.30 (29 maggio, Museo Emilio Greco di Spello, Daniele Tittarelli - Enrico Bracco duo; 30 maggio, Rocca Sonora di Gualdo Cattaneo, Joe Rehmer “Tazer Room”; 31 maggio, Complesso museale San Francesco di Montefalco, Antonello Salis “piano solo”; 1° giugno, Sala delle Logge del Mercato Coperto di Bevagna, Alfonso Santimone "Thrill"; 2 giugno, Complesso Museale San Francesco a Trevi, Federico Scettri - Beppe Scardino duo “Pospaghemme”).
La cornice insolita e suggestiva del museo diventa il palco d’onore per giovani talenti del jazz e non solo per un singolare dialogo tra la musica e i grandi maestri dell’arte.
“Young Jazz Museum”, inoltre, si caratterizza anche con gli “INCONTRI CON LO STRUMENTO”.
In un contesto informale ed aperto, i cinque musei umbri accoglieranno la mattina dalle ore 11.00 i musicisti di “Young Jazz” per delle conversazioni con il pubblico intorno alla musica jazz. Un’occasione per scoprire risvolti inediti ed insoliti dei musicisti e della loro arte (29 maggio, Benozzo Cafè - Complesso museale San Francesco di Montefalco, la tromba e Paolo Fresu che presenterà anche il libro “Musica dentro”; 30 maggio, Auditorium Adolfo Broegg di Spello, il sassofono e Gaetano Partipilo; 31 maggio, Raccolta d’Arte San Francesco di Trevi, la tromba e Fabrizio Bosso; 1° giugno, Rocca Sonora di Gualdo Cattaneo, il pianoforte e Alfonso Santimone; 2 giugno, Museo Civico di Bevagna, la batteria e Federico Scettri).
Tutti gli appuntamenti targati “Young Jazz Museum” saranno gratuiti.
Oltre alle esibizioni nei musei ci saranno, come da tradizione per “Young Jazz Festival”, anche i concerti serali (ore 21.30) nel grande palco dell’Auditorium San Domenico di Foligno e pensati per la sua vasta platea.
Non mancheranno musicisti eccezionali e abbinamenti originali, a volte unici.
Si inizia subito alla grande venerdì 28 maggio con il duo Gianluca Petrella (trombone) e Paolo Fresu (tromba).
Dopo l’intervallo proseguirà la serata il progetto “Rollerball” guidato da Beppe Scardino (sassofono).
Sabato 29 maggio il “Lunaria Quartet” di Luca Aquino (tromba) aprirà la serata che prevede anche l’esibizione del sassofonista Gaetano Partipilo e la sua “Urban Society”.
Il 30 maggio toccherà alla Ray Anderson’s Pocket Brass Band e a seguire al trombettista Fabrizio Bosso con il suo “Dynamic Trio”.
Martedì 1° giugno sarà la volta della straordinaria voce di John De Leo alla guida del progetto “Vago Svanendo”.
Visto poi il successo ottenuto anche nella passata e prima edizione invernale di “Young Jazz Countdown”, torna anche la marching band Magicaboola Brass Band per ricoprire di note le strade e le piazze del centro storico di Foligno (sabato 29 maggio dalle 16.30 alle 19.30).
Inoltre, la collaborazione con la Strada del Sagrantino, in concomitanza con “Cantine Aperte”, permetterà, attraverso la sezione “YOUNG JAZZ & SAGRANTINO”, di abbinare al percorso musicale e artistico le degustazioni presso le cantine Scacciadiavoli e Novelli di Montefalco o durante l’intervallo di alcuni concerti.
A Foligno, le “Jam Session” notturne presso la Taverna del Rione Ammanniti, il “Jazz Lunch” e il “Jazz Dinner” sempre in Taverna e con la collaborazione del Ristorante “Alla via di mezzo”, ed infine “L’aperitivo Classic Jazz” al Wine Bar “Lu Cuccugnau” (discussioni sui grandi musicisti jazz del passato a cura di Fabio Ciminiera), completano un programma ricco e variegato.
Per quanto riguarda la “DIREZIONE ARTISTICA” di “Young Jazz” - fin dall’inizio affidata al giovane e talentuoso pianista folignate Giovanni Guidi che negli anni è stato garanzia di un eccellente lavoro di ricerca e selezione dei migliori artisti e delle migliori formazioni jazz presenti in Europa e non solo - da quest’anno gli organizzatori hanno scelto di affidarla in ogni edizione del Festival ad un musicista differente.
Si è scelto di iniziare con Gianluca Petrella, in primo luogo perchè in questi anni è stato uno dei musicisti che ha maggiormente frequentato il Festival, ma sopratutto perchè si tratta di un giovane artista, ormai di fama internazionale, con una visione della musica e della ricerca sonora totalmente in sintonia con quelle che, fino ad ora, sono state le direttive artistiche principali del “Young Jazz Festival”.
Altra novità dal punto di vista strettamente artistico è che, da quest’anno, ogni vincitore del referendum della rivista Musica Jazz, per la sezione “MIGLIOR NUOVO TALENTO”, presenterà il suo nuovo progetto nella cornice del Festival, ribadendo in questo modo come l’evento dedichi interesse e spazio ai giovani musicisti e alle nuove realtà della scena jazzistica e non.
Protagonista del concerto di sabato 29 maggio, alle 21.30 presso l’Auditorium San Domenico di Foligno, sarà quindi Luca Aquino (tromba), che porterà sul palco il suo “Lunaria Quartet”.Ad accompagnare gli eventi musicali ci sarà pure la proposta del pacchetto turistico “IN UMBRIA… SULLE NOTE DEL JAZZ”, una formula “freedom” che permette la massima libertà di movimento a chiunque sia interessato a visitare il territorio, approfittando dei concerti di “Young Jazz Festival”.
Cliccando su http://www.aziendeumbre./html/last_last.minute.ponte.2.giugno.html ognuno potrà costruirsi il proprio week-end all’insegna dell’arte, della cultura, dell’enogastronomia e, naturalmente, della buona musica.
Infatti sul nostro sito si possono trovare le informazioni sulle diverse tipologie di strutture: centri benessere, country house con ristorante o semplici bed and breakfast a seconda delle vostre esigenze.Infine, grazie al workshop fotografico “MUSICA DA GUARDARE - FOTOGRAFARE IL JAZZ” tenuto dal giovane ma esperto fotografo Andrea Boccalini, il Festival si allinea con gli altri eventi del settore, dando la possibilità di approfondire una tecnica ed un’arte sempre più di maggior interesse e al tempo stesso legata al mondo del jazz.
Una conferma prestigiosa per la nuova e ricca edizione dell’evento arriva da parte di Umbria Jazz, che ha concesso il patrocinio a “Young Jazz” per il secondo anno consecutivo.
Continua quindi l’importante legame del Festival folignate con la manifestazione jazz più importante in ambito mondiale e in particolare con il suo direttore artistico Carlo Pagnotta, che fin dall’inizio ha guardato con molta attenzione alla crescita di questo giovane Festival.
A seguito della stima ricevuta direttamente da Umbria Jazz e soprattutto dopo l’enorme successo riscontrato con l’edizione del 2009, sono giunte numerose adesioni all’Associazione, nuove energie che hanno rinnovato il suo volto esortando un’innovazione importante della propria struttura organizzativa, garanzia assoluta di una maggiore efficienza ed efficacia nel perseguimento di obiettivi sempre più ambiziosi.
Nel settembre 2009, in virtù di tale crescita, l’Associazione In Blue, che dal 2005 ha organizzato la prima edizione del Festival inizialmente “Young Jazz in Town” poi diventato “Young Jazz Festival” nel 2008, diventa Associazione Culturale Young Jazz, identificandosi pienamente nel progetto “young jazz”: jazz delle nuove generazioni e jazz di nuova generazione.

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