Rhapsody in blue

sabato 5 giugno 2010

Stresa for New Orleans


Stresa
Mercoledì 23 giugno 2010
Stresa for New Orleans”
Si tratta di un evento di portata internazionale intitolato “Stresa for New Orleans”, un omaggio alla città americana che devestata dall’uragano Katrina nel 2005 ha trovato attestati di solidarietà anche sul Lago Maggiore e nella Città di Stresa grazie anche all’ormai consolidato sodalizio con il JazzAscona.
Stresa propone l’anteprima italiana della 26ma edizione della rassegna ticinese con il consueto tributo/ricordo alla metropoli della Louisiana.
Un momento che unisce e gemella il festival europeo più importante dedicato al jazz classico e tradizionale a Stresa che in tempi recenti ha ospitato alcuni dei più prestigiosi jazzisti mondiali in occasione del Lago Maggiore Jazz Festival.
La rassegna asconese annovera ogni anno musicisti provenienti da Stati Uniti d’America (e su tutte proprio dalla città di New Orleans) e da altri paesi intercontinentali ed europei e offre un saggio di quanto accadrà dal 24 giugno al 4 luglio sul versante ticinese proprio a Stresa con una parata di artisti di assoluto prestigio.
Una grande festa di note in un luogo incantevole come Stresa, città di rara bellezza e vera perla del Lago Maggiore, sede turistica di grande richiamo per italiani e stranieri.
Non è comune trovare un luogo con un lago così bello, con isole suggestive e vicine montagne a incastonare questa cittadina dall’aspetto inconfondibile ed elegante con i suoi alberghi e le sue ville in stile liberty, uniche e disseminate ovunque sul territorio.
E il jazz non poteva trovare sede più consona per fare risuonare il suo magico ritmo con artisti che, prossimi a debuttare ad Ascona, si esibiranno per una serie di concerti di alto spessore artistico.
Appuntamento previsto mercoledì 23 giugno 2010 a partire dalle 19.00, nelle piazze e lungo le strade del centro storico, animate da concerti open-air e sfilate di brass band.
Gli artisti daranno il benvenuto a tutti gli spettatori offrendo – gratuitamente - un’entusiasmante anticipazione del programma del festival asconese, quest’anno ancora più ricco, con molte novità e la presenza di oltre 300 musicisti.
Durante la serata si esibiranno:
dalle 19.00 – 22,30 nella zona scalo navigazione Lago Maggiore, lungolago e Borgo
Ambrosia Brass Band
un'istituzione per tutti gli appassionati di jazz: la prima Brass Band italiana, ma soprattutto l'unica ad eseguire concerti di due ore e a portare la tipica atmosfera delle street parades in ogni genere di manifestazione attraverso l'intera Europa.
E in tanti anni di attività, i musicisti dell'Ambrosia hanno davvero portato il jazz nei luoghi più impensati...suonando le tipiche marce del Carnevale di New Orleans, i classici del jazz tradizionale e classico, ma anche dell’R&B, del funk e di musicisti pop e rock, senza tralasciare ritmi latini e caraibici
.20.00 – 22.30 piazza Imbarcadero
Laura Fedele & Blue Traces
Piazzale Imbarcadero
Artista poliedrica e “no-limits”, Laura dai suoi esordi ad oggi ha esplorato differenti forme musicali: nata dal jazz tradizionale ha proseguito verso mainstream, vocalese, R&B, deviando poi verso la musica etnica napoletana e la canzone d’autore, ed estendendo i suoi interessi anche al campo teatrale.
Ma l’amore per lo swing ritorna prepotentemente e periodicamente, mentre ogni singola nota si tinge di blues, da sempre motore e linfa vitale di ogni ispirazione.
20.00 – 22.30 Piazza Cadorna
Thomas L'Etienne & Uli Wunner "Os 2 Companheiros"
Il progetto è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana.
“Os 2 Companheiros” rendono omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani.
Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso.
Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri.
22 – 23.00 Piazza Possi
Swiss Yerba Buena Creole Rice Jazz Band
Fondata nel 1999 da otto musicisti romandi, appassionati dello stile San Francisco e della musica di New Orleans, la Swiss Yerba Buena Creole Rice Jazz Band si è esibita negli ultimi anni con grande successo in festival svizzeri ed europei.
I suoi spettacoli sono incentrati sulla musica di Joe King Oliver, Duke Ellington, Lu Watters e di altri protagonisti della musica degli anni Venti e Trenta.
La Swiss Yerba Buena propone propri arrangiamenti e si presenta ad Ascona rinforzata con due ospiti che spesso collaborano col gruppo (il ginevrino René Hagmann e il vincitore del Prix Sidney Bechet de l'Académie du Jazz nel 2000, il sassofonista francese Jean-François Bonnel) e dunque con una front line composta da ben sei fiati, di cui due trombe, grazie ai quali il gruppo riesce ricreare in maniera mirabile il tipico sound dell'orchestra di King Oliver e di Louis Armstrong. Insomma, una band da non perdere per tutti gli amanti dell'early jazz.
La Swiss Yerba Buena era stata la prima volta a JazzAscona nel 2001, col compianto Jacques Gauthé.
20.00 – 21.30 Piazza Possi
Savannah Serenaders
Formazione di 10 elementi fondata nel 1986 da Roberto Meroni, i Savannah Serenaders si ispirano al repertorio delle prime big band attive nell'epoca d'oro del Jazz Classico, tra gli anni '20 e '30 del secolo scorso.
Si tratta di un importantissimo periodo della storia del Jazz e rappresenta il trait d'union fra il Jazz primigenio e l'Era dello Swing.
Le orchestre di King Oliver, Jelly Roll Morton, Duke Ellington, Jean Goldkette e Bennie Moten, insieme con i McKinney's Cotton Pickers, sono quindi il modello cui i Savannah Serenaders fanno riferimento.
Roberto Meroni ha trascritto con pazienza certosina, grazie ad un ascolto attento e critico delle incisioni originali, tutte le diverse parti degli strumenti utilizzati.
22.00 – 23.30 piazza Imbarcadero
Othella Dallas
Nata a Memphis nel 1925, Othella Dallas continua ad essere la “Piccola ragazza di Memphis” piena di vitalità ricordata anche nel titolo di una traccia del suo ultimo cd, I Live the Life I Love.
A 83 anni suonati, e al culmine di una brillante carriera, la Dallas canta (e balla!) blues, gospel, jazz e melodie latine con una carica di energia da far invidia ai più giovani e con un’intensità e una presenza scenica veramente straordinari.
Scoperta dalla celeberrima Katherine Dunham, Othella Dallas fece parte per molti anni della prestigiosa compagnia di danza messa in piedi dalla famosa coreografa e ballerina, nella cui scuola fu anche insegnante.
Debuttò come cantante a New York a metà degli anni ‘50, e ed ebbe modo di esibirsi al fianco di celebrità come Sammy Davis Jr., Duke Ellington, Sonny Stitt e King Kurtis, per elencarne solo alcuni.
La sua carriera l’ha quindi portata in Svizzera, dove, a Basilea, aprì una sua scuola di ballo, continuando ad esibirsi in Europa. Sul finire degli anni '80, conobbe grande successo nel quartetto dell’ex sassofonista di Woody Herman, Sal Nistico, e divertì le platee al fianco di Slide Hampton e John Gordon.

http://www3.varesenews.it/insubria/articolo.php?id=174965

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